Secondo Jesse James Garrett, la User Experience di un software è strutturata in 5 piani sovrapposti, dove ogni piano dipende dalle scelte fatte in quello sottostante. Si procede dall’astratto al concreto:

  1. Strategia: È il livello più astratto. Definisce gli obiettivi del prodotto (cosa vogliono ottenere i committenti, es. guadagnare o risparmiare) e i bisogni degli utenti. (Perché lo facciamo?).
  2. Scopo: Traduce la strategia in requisiti specifici. Definisce le funzionalità e i contenuti che il prodotto deve offrire. (Cosa deve fare?).
  3. Structure (Struttura): Definisce l’architettura dell’informazione e il design dell’interazione. Si occupa di come l’utente naviga tra le pagine e della struttura logica. Es. tremite diagrammi di flusso. (Come è organizzato logicamente? Come risponde il sistema?).
  4. Skeleton (Scheletro): Determina la disposizione degli elementi nell’interfaccia (pulsanti, testi, immagini). Include il design della navigazione e i wireframe. (Disposizione degli elementi).
  5. Surface (Superficie): È il livello più concreto, quello che l’utente vede. Riguarda l’aspetto visivo (colori, estetica) e l’esperienza sensoriale finale, il “Look and Feel” visivo finale.

Un errore comune è lavorare sui piani superiori senza aver definito quelli inferiori.