La persistenza di visione è un fenomeno psicologico che consente di percepire una sequenza di immagini come un movimento continuo. Essa è alla base del funzionamento dei film e delle animazioni, dove una serie di immagini statiche viene presentata rapidamente per ingannare il cervello. Questo processo è fondamentale per l’animazione e il cinema, poiché sfrutta la capacità degli esseri umani di unire le immagini in un’unica esperienza visiva.
Gli studi suggeriscono che un framerate di almeno 24 fotogrammi al secondo è necessario per ottenere l’illusione del movimento continuo. Sotto questo valore, l’animazione può apparire scattosa e frammentata, compromettendo l’esperienza visiva.