Il movimento apparente a breve distanza si riferisce alla percezione di un movimento continuo quando stimoli visivi discreti sono presentati rapidamente in successione. Questo fenomeno gioca un ruolo cruciale nelle animazioni e nel cinema, dove oggetti o scene sono mostrati a intervalli di tempo brevi, creando l’illusione che si stiano muovendo fluidamente. La soglia per percepire questo movimento è tipicamente inferiore a 100 millisecondi e 1° per le curve e il cervello integra questi segnali visivi, trasformando percezioni discrete in un’esperienza unificata.