Nella codifica digitale, la profondità di bit indica la quantità di bit utilizzata per codificare delle informazioni digitali, talvolta (ma non sempre) ottenute tramite Quantizzazione.
Ad esempio nei render raster in RGB (sintesi additiva) si utilizza la profondità di bit per identificare il colore del singolo pixel, che varia da 1 bit (bianco o nero) a 24 o 32 bit (true color).
Il numero di bit totale si scompone in tre o quattro canali in base alla codifica scelta, l’RGB usa solo tre canali per il colore, mentre l’RGBA usa tre canali per il colore ed uno per la trasparenza.
Quindi se si prende come riferimento 32 bit di profondità e una codifica RGBA, si può scomporre in quattro canali da 8 bit, mentre il 24 bit ne utilizza soltanto quattro.
Nell’audio invece la profondità di bit coincide con il numero di bit usati per la rappresentazione di ogni campione del segnale.
- 8 bit: 256 livelli di quantizzazione possibili
- 16 bit: 65.536 livelli di quantizzazione (usato nel CD audio standard)
- 24 bit: 16.777.216 livelli di quantizzazione (usato in registrazioni di alta qualità)