Questo tipo di tracker è stato tra i primi prototipi senza contatto sviluppati.
Utilizzano un campo magnetico generato da una sorgente fissa detta transmitter per trovare la posizione nello spazio di un elemento in movimento detto receiver.
Funzionano tramite tre bobine metalliche ortogonali (lungo gli assi x, y, z) eccitate in sequenza nel tempo (una dopo l’altra) che generano un campo magnetico che può essere misurato dal ricevitore. L’intensità del campo magnetico, difatti, dipende dalla posizione e orientamento del ricevitore rispetto alla sorgente.
Il campo magnetico può essere generata da una corrente alternata o continua.
Polhemus Isotrack
Questo dispositivo permette di tracciare la posizione delle mani di una persona tramite un campo magnetico.
Ne esiste anche una versione riprogettata detta Polhemus Fastrack che ha un unico ricevitore per tutti i canali.
Vedi anche: Tracker magnetico
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Lo svantaggio dei tracker magnetici AC è che sono molto sensibili a distorsioni del campo magnetico. Se vi sono metalli nell’ambiente, il campo magnetico genera correnti indotte in questo metallo (correnti di Focault) che a loro volta generano un campo elettromagnetico che disturba quello principale.
Nei tracker magnetici DC invece non si generano correnti di Focault dal trasmettitore, ma oggetti in movimento possono comunque crearne. Il problema dei DC è che anche la terra genera un campo magnetico DC e quindi bisogna sottrarre i valori del campo magnetico terrestre a quello generato dal trasmettitore.
Esempi di tracker magnetici DC:
Razer Hydra
Il razer hydra è un tracker magnetico che permette di rilevare la posizione e l’orientamento dei controller rispetto ad una base che genera il campo magnetico DC.
Vedi anche: Tracker magnetico
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Magic leap one
Questo dispositivo è un tracker magnetico che usa un sistema misto di trasmettitore/ricevitore magnetico e occhiali con display trasparenti per interagire con un ambiente in realtà aumentata.
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