Persistenza di visione

La persistenza di visione è un fenomeno psicologico che consente di percepire una sequenza di immagini come un movimento continuo. Essa è alla base del funzionamento dei film e delle animazioni, dove una serie di immagini statiche viene presentata rapidamente per ingannare il cervello. Questo processo è fondamentale per l’animazione e il cinema, poiché sfrutta la capacità degli esseri umani di unire le immagini in un’unica esperienza visiva.

Gli studi suggeriscono che un framerate di almeno 24 fotogrammi al secondo è necessario per ottenere l’illusione del movimento continuo. Sotto questo valore, l’animazione può apparire scattosa e frammentata, compromettendo l’esperienza visiva.

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Fenachitoscopio

Il fenachitoscopio, inventato nel 1832 da Joseph Plateau, è uno dei primi dispositivi per la proiezione di immagini in movimento. Consiste in un disco rotante con una serie di immagini disegnate su di esso, e visualizzandolo attraverso delle fessure durante la rotazione, si crea l’illusione di movimento. Questo semplice ma efficace strumento ha gettato le basi per lo sviluppo del cinema e delle tecniche di animazione moderne.

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Short Range Apparent Motion

Il movimento apparente a breve distanza si riferisce alla percezione di un movimento continuo quando stimoli visivi discreti sono presentati rapidamente in successione. Questo fenomeno gioca un ruolo cruciale nelle animazioni e nel cinema, dove oggetti o scene sono mostrati a intervalli di tempo brevi, creando l’illusione che si stiano muovendo fluidamente. La soglia per percepire questo movimento è tipicamente inferiore a 100 millisecondi e per le curve e il cervello integra questi segnali visivi, trasformando percezioni discrete in un’esperienza unificata.

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Esperienza di Muybridge


“Sallie Gardner at a Gallop”, realizzata da Eadweard Muybridge nel 1878.

L’esperimento nacque per risolvere una disputa scientifica (e una scommessa) dell’epoca: si voleva capire se, durante il galoppo, un cavallo avesse mai tutte e quattro le zampe sollevate da terra contemporaneamente. L’occhio umano non era abbastanza veloce per confermarlo, ma le foto di Muybridge (in particolare il secondo e terzo fotogramma della prima riga) dimostrarono che accadeva davvero.

Si, lo fanno

Spoiler: si lo fanno, ma non come si aspettavano tutti, all’opposto.

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Stop Trick

Lo stop trick è una tecnica di animazione utilizzata nei film per creare illusione di movimento o effetti speciali. Consiste nel fermare brevemente la ripresa di una scena, facendo una pausa nel movimento degli oggetti o dei personaggi. Dopo la pausa, si modifica la scena (ad esempio, spostando un oggetto o cambiando un costume) e si riprende il filmato. Quando le sequenze vengono montate insieme, crea l’illusione di cambiamenti improvvisi o apparizioni e sparizioni di oggetti. Questa tecnica è stata ampiamente utilizzata nel cinema di Georges Méliès.

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Vedere Stop Motion

Cel animation

Brevettata da Earl Hurd nel 1914 per evitare di disegnare e ridisegnare gli sfondi da un frame all’altro, la cel animation è una tecnica di animazione tradizionale che consiste nell’utilizzare fogli di acetato trasparenti (cels) per creare personaggi e oggetti animati. Gli artisti disegnavano i personaggi su ogni foglio, mentre gli sfondi erano spesso dipinti su fogli separati. I cels venivano poi sovrapposti sopra uno sfondo statico e fotografati in sequenza per creare l’illusione del movimento.

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Transclude of Disney

Transclude of Anni-'50-'60

Transclude of Anni-'70

Anni '80

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Transclude of Anni-'90

Transclude of Anni-2000